Chi siamo

 L’inizio

Oreste Milena Polloni

La mia passione per il Terranova affonda le sue radici sin dai tempi dell’università. Era infatti il 1983 quando, dividendo l’appartamento con altre colleghe universitarie, la camera di una di esse era completamente tapezzata di foto di un meraviglioso gigante nero dallo sguardo infinitamente buono.

Fui talmente rapita da quella figura che decisi che, prima o poi, il mio cammino sarebbe stato affiancato da un Terranova.

Quella promessa che allora feci a me stessa, non solo è diventata realtà, ma è diventata la passione più grande della mia esistenza; e con grande gioia, non solo della mia. Ho avuto, infatti, la fortuna di  incontrare un compagno di vita animato dalla mia stessa passione ed amore nei confronti di questa meravigliosa razza e la nostra abitazione si è trasformata negli anni in una sorta di museo del Terranova, piena di quadri, gadget e quant’altro raffiguri il Newfy.

Oreste ed io oggi alleviamo con affisso THICKISH NEWFOUNDLAND ed insieme abbiamo, cammin facendo, effettuato delle scelte di tipo passando da Ch. Apple Sauce Bear (multi CAC – CACIB – BOB – BOG – BIS) ,  importando, nel 1994 la nostra prima cagna americana Multi Ch. Tala Bears Wings of the Wind (multi CAC – CACIB – BIS – BISS) agli attuali soggetti, fra i quali annoveriamo oltre 350 campionati fra Italiani e stranieri, calcando tutti i ring del mondo non ultimo Multi Ch. Three Ponds Council Cup Bogart BIS Expo Europea 2004; BOB e BOG 3 Crufts 2005 e, Multi Ch. Thickish Newfoundland Take your Freedom Best of Winners  alla National Specialty Americana, nel 2010.

Oggi i   soggetti del nostro allevamento sono sempre sul podio delle più importanti manifestazioni cinofile europee e questo è uno dei principali riconoscimenti per un buon allevamento, frutto di  costante lavoro e di una presenza attiva nelle problematiche della nostra razza, non ultimo affiancando le associazioni che ci tutelano nella lotta contro importatori e commercianti senza scrupoli.

Prevalentemente alleviamo in linebreeding ed inbreeding non trascurando, però, il fenotipo e cercando di seguire le cucciolate che il soggetto ha riprodotto, per studiare la possibile impronta che riesce a trasmettere alla progenie. (Ovviamente testando preventivamente  i soggetti in riproduzione in merito alle patologie  cliniche geneticamente presenti nella nostra razza).

Non demandiamo ad alcuno la gestione dei nostri soggetti, dalla tolettatura all’handling e, per buona parte dei soggetti ceduti, abbiamo trovato persone meravigliose ed appassionate che mettono in pratica i nostri consigli, mantenendo al massimo delle condizioni non solo i soggetti “in carriera”.

Per quanto concerne le cucciolate, seguiamo ogni singolo cucciolo quotidianamente annotando, non solo l’incremento ponderale, ma qualsiasi altro elemento di rilievo si presenti, ed in seguito effettuiamo la scelta del cucciolo in base all’emozione che lo stesso riesce a trasmetterci in fenotipo, tenendo, però, in prima considerazione costruzione e movimento, sperando che il futuro possa darci ragione.

Per il momento sono molto fiera dei risultati  ottenuti oggi dall’allevamento italiano che  colloca la nostra nazione al 1° posto della classifica Europea, ma ho ancora un sogno nel cassetto, una grande tavola rotonda dove ognuno svisceri  i propri problemi d’allevamento ponendoli al servizio di tutti ricordando che non assembliamo macchine, ma che  alleviamo esseri viventi, per cui in ogni cucciolata potrebbe presentarsi qualsiasi problema e non è certo il silenzio ad aiutarci a risolvero. Altro fattore non meno  importante  per un buon allevamento è, a mio avviso,  l’umiltà, mai avere la presunzione di “essere arrivati”, ma la coscienza di avere sempre qualcosa di nuovo da imparare per il bene dei nostri Newfies.

Milena

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